
Microfono laser
L’argomento delle intercettazioni a distanza tramite mezzi non convenzionali derivanti dal TEMPEST (onde elettromagnetiche, pattern audio, linee di massa, vibrazioni) è sempre stato di grande interesse (tanto da essere stato l’argomento della mia tesina 3 anni fa).
Una recente ricerca presentata alla CanSecWest security conference ha portato buoni risultati per lo sniffing della tastiera mediante microfono laser ed un foto diodo per registrare le vibrazioni, una tecnica già conosciuta ma in questo caso affinata al meglio.
La strumentazione, del costo di circa 80$, è stata puntata contro la superfice lucida di un laptop ad una distanza tra i 15 e i 30 metri, ottenendo un segnale relativo alla pressione dei tasti che, analizzato da un programma simile ad un riconoscitore vocale, ha rilevato informazioni riguardo a quali tasti venissero premuti. I due ricercatori hanno affermato che l’attacco può essere portato a termine con successo anche attraverso il vetro di una finestra ed essendo il laser a infrarossi, quindi invisibile all’occhio umano, sarà impossibile per la vittima riconoscere un simile attacco.
La seconda parte della ricerca riguarda l’intercettazione tramite linea di massa, che tra le tecniche di eavesdropping è sicuramente la più antica (risale alla Prima Guerra Mondiale), prendendo come obiettivo sempre la digitazione su tastiera. Ma questa volta l’attacco non può essere effettuato contro un laptop in quanto il segnale generato sarebbe troppo debole. La ricerca è stata condotta con successo (o quasi) prendendo come obiettivo una tastiera ps/2 di un computer desktop, ad una distanza di 15 metri, utilizzando la stessa rete elettrica. Nei loro test iniziali non sono riusciti a ripulire il segnale abbastanza da ottenere tutte le stringhe digitate, ma solo alcune parole, affermando però di poter raggiungere un risultato ottimo nei prossimi 5 mesi.