Questo recente episodio, avvenuto in un ufficio dei servizi segreti a Brooklyn, ha davvero dell’incredibile. Florin Necula, newyorkese, nel bizzarro tentativo di eliminare indizi di colpevolezza per alcuni reati, si è riappropriato della sua penna USB custodati dagli agenti e l’ha ingoiata.
L’uomo, già ribattezzato come Giga-Biter, era stato arrestato il 21 Gennaio all’uscita di una banca a Manahttan. Portato in ufficio per essere interrogato e processato, di fronte agli investigatori ha afferrato tra gli oggetti sequestrati il suo drive flash Kingston e l’ha ingoiato senza pensarci due volte. Dopo quattro giorni senza la riuscita “evaquazione” naturale dell’oggetto, i dottori hanno fatto presente agli agenti e all’uomo che l’oggetto non era compatibile con l’organismo (sorpresi?) ed era quindi necessaria un operazione per rimuoverlo, operazione di rimozione che è stata infine approvata da Necula.
La domanda che tutti si pongono è: sarà riuscito a cancellare i dati e quindi gli indizi di reato? Domanda alla quale neanche gli uomini alla Kingston, interpellati, sanno rispondere. Non è chiaro infatti se gli acidi gastrici possano danneggiare a tal punto una memoria flash. E’ quindi probabile che sia stato un gesto praticamente inutile!








